L’Ayurveda e l’alimentazione: nutrire corpo e mente

L’Ayurveda come tutte le scienze olistiche, considera l’alimentazione come uno degli strumenti principali per creare salute nel corpo e nella mente. Centinaia di anni prima che Ippocrate dicesse: “Il cibo sia la tua medicina”, l’Ayurveda aveva definito i principi per rendere pratico questo consiglio.

La scelta degli alimenti, i tempi e lo stato di consapevolezza durante i pasti aumentano ojas (vitalità) o ama (tossicità). Le seguenti regole serviranno da guida per attingere all’antica saggezza dell’Ayurveda e utilizzarla per creare salute, vitalità ed energia attraverso il cibo.

Buona lettura!

Ayurveda e alimentazione: ecco cosa c’è da sapere

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Salute e alimentazione secondo la disciplina ayurvedica

Svastha significa ‘essere stabilito nel proprio sé o nel proprio stato naturale’, ed è la concezione di salute ottimale per ciascuno secondo l’Ayurveda.

Per raggiungere questo obiettivo, è necessario avere un equilibrio tra fattori strutturali e fisiologici, processi metabolici ed escretori, tessuti corporei, sensi, mente, e raggiungere uno stato di maggior consapevolezza di sé

Dieci fattori sono utilizzati per determinare lo stato di salute di un individuo secondo l’Ayurveda: 

  1. tessuti corporei (dusya);
  2. dove si vive (desa);
  3. forza fisica (bala);
  4. stagioni/tempo (kala);
  5. processi digestivi e metabolici (agni);
  6. costituzione genetica (prakriti);
  7. età (vaya);
  8. forza mentale o temperamento (sattva);
  9. abitudine (satmya);
  10. cibo (ahara).

Questi parametri sono tra quelli tenuti in considerazione dal medico ayurvedico nel momento in cui ci osserva per determinare il nostro stato di salute e procedere con le indicazioni terapeutiche, anche riguardo all’alimentazione.

Ma senza addentrarci nell’ambito medico, cerchiamo di comprendere meglio come funzioniamo, proseguiamo insieme.

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Un corretto metabolismo è la chiave per una buona salute

L’energia che guida i processi metabolici dell’organismo è Agni (la forza del Fuoco che trasforma) e il suo buon funzionamento è fondamentale per la salute di ciascun individuo.

Sono molti i fattori che influenzano l’Agni: di certo le nostre caratteristiche costituzionali, ma anche lo stile di vita e sicuramente l’alimentazione.

L’Ayurveda ci aiuta a recuperare la saggezza del corpo, restituendoci così la capacità di discriminare tra ciò che ci fa bene e ciò che ci fa male.

Molte volte siamo stimolati a mangiare cibi non adatti alle nostre caratteristiche, solo per golosità o moda, non consapevoli degli effetti che ciò, a lungo andare, produce nel corpo e nella mente.

Comprendere meglio tutto questo, ci consente di ripristinare le nostre energie, rimanere in salute e nutrire adeguatemente i nostri tessuti.

Cinque consigli per seguire una buona alimentazione secondo l’Ayurveda

1. Scegliere gli alimenti per il proprio tipo di Dosha

L’Ayurveda sostiene che ogni persona ha una costituzione mentale e corporea unica, nota come Dosha

L’eventuale squilibrio dei Dosha, noto come vikriti, è l’aumento di uno o più di questi che si accentuano nella fisiologia. 

Mangiando alimenti che riducono gli elementi accentuati, è possibile ripristinare l’armonia del corpo. In generale, i seguenti principi ayurvedici possono essere applicati alla scelta e alla preparazione degli alimenti per i tre Dosha:

  • il Vata Dosha (ARIA + ETERE) è per natura fresco, secco, leggero e ruvido. Mangiare alimenti che contrastano queste caratteristiche crea equilibrio. Le persone con un eccesso di energia Vata potranno ripristinare l’equilibrio attraverso cibi caldi (sia in termini di temperatura che di spezie), idratanti (come zuppe e stufati) e ricchi di grassi sani (come l’olio d’oliva, il ghee, la panna biologica e l’avocado);
  • il Pitta Dosha (FUOCO + ACQUA) tende alle qualità calde, oleose, leggere e penetranti. Pertanto, il consumo di alimenti freschi (soprattutto in termini di raffreddamento interno, come nel caso di menta piperita, cetriolo, coriandolo e prezzemolo), astringenti (fagioli, legumi, melograno e tè verde), sostanziosi e delicati ridurrà al minimo l’aggravamento del Pitta;
  • il Kapha Dosha (ACQUA + TERRA) si esprime con qualità pesanti, fredde, oleose e morbide. Mangiando cibi leggeri, secchi (come cereali in fiocchi), caldi, piccanti e amari (come le spezie pungenti che stimolano la digestione) Kapha potrà mantenere più facilmente il suo equilibrio.
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2. Ridurre gli spuntini

Come abbiamo anticipato poco fa, secondo i principi ayurvedici, ci sono tre fasi della digestione che devono essere completate dopo un pasto. 

Nella prima ora dopo il pasto, le energie Kapha sono dominanti. Il corpo può sentirsi pieno, pesante e sedato. 

Da due a quattro ore dopo il pasto sono gli elementi Pitta a governare la digestione. Durante questo periodo, l’acido cloridrico e il calore interno aumentano e il cibo viene trasformato in nutrimento per il corpo. 

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Quattro o cinque ore dopo il pasto, le energie Vata aumentano. È in questo periodo che ritornano la leggerezza e lo spazio e aumenta l’appetito.

Quindi, perché ridurre o eliminare gli spuntini?

Semplice: l’interruzione del ciclo digestivo con altro cibo porta a una digestione incompleta. Nel corso del tempo, una digestione incompleta provoca l’accumulo di ama o tossine

Per questo motivo, l’Ayurveda raccomanda di consumare tre pasti al giorno, senza spuntini intermedi, per mantenere la digestione e lo stomaco libero da stress, (fatta eccezione per Vata che può essere aiutato consumando pasti leggeri ma più ravvicinati).

3. Mangiare fino a quando si è soddisfatti, non pieni

Immagina che il tuo stomaco sia un indicatore di gas con numeri da uno a dieci. Su questo indicatore, il numero uno è completamente vuoto e il dieci è eccessivamente pieno

Idealmente, si dovrebbe mangiare quando si arriva a due e ci si dovrebbe fermare quando si arriva a sette. Mangiando prima di arrivare a due significa rischiare di interrompere il ciclo digestivo. Mangiare oltre il sette distoglie un’enorme quantità di energia da importanti compiti fisiologici.

Oltre all’ovvia conseguenza dell’aumento di peso, la sovralimentazione aumenta la produzione di radicali liberi nell’organismo, che a sua volta accelera il processo di invecchiamento. Posando la forchetta quando si è soddisfatti, ma non sazi, l’organismo riceve il nutrimento di cui ha bisogno senza il peso aggiuntivo di digerire, e spesso immagazzinare, calorie inutili.

4. Includere tutti i sei gusti in ogni pasto

L’Ayurveda riconosce sei gusti, ognuno dei quali comunica alla fisiologia una combinazione unica di energia e informazioni. Incorporando ciascuno dei sei sapori in ogni pasto, il corpo riceve un palato energetico bio-diverso. Questo palato energetico fornisce alle cellule del corpo istruzioni specifiche per ognuna delle categorie di gusti. 

In generale, i sei gusti forniscono all’organismo le seguenti informazioni cellulari:

  1. dolce: radicamento, rafforzamento, nutrimento;
  2. acido: pulente, purificante;
  3. salato: equilibrante, regolatore;
  4. amaro: disintossicante, mineralizzante;
  5. astringente: antinfiammatorio, rinfrescante;
  6. pungente: riscaldante, stimolante.

Cercare di includere una piccola quantità di ogni gusto in ogni pasto è l’ideale secondo la disciplina ayurvedica. Tuttavia va precisato che nel caso di squilibri o prevalenza di uno o più dosha, solo una persona esperta può dare indicazioni su quali gusti privilegiare durante i pasti.

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5. Eliminare le distrazioni mentre si mangia

Quante volte ti è capitato di leggere un libro, guardare la TV, controllare le e-mail o rispondere alle telefonate mentre mangi? 

Se fai parte della maggioranza, la risposta è: “parecchie”; la dieta ayurvedica suggerisce che il momento del pasto è un’opportunità per connettersi con l’energia e le informazioni intrinseche del cibo che si consuma

Osserva i colori, assaggia i sapori e prendi consapevolezza del sole, del suolo e della terra che hanno collaborato a creare i fasci di energia del cibo.

Se mangiare con profonda consapevolezza è una novità per te, inizia a consumare un pasto al giorno in silenzio e a concentrarti su ciascuno dei tuoi sensi per qualche minuto alla volta.

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto alcuni consigli sull’alimentazione secondo la disciplina Ayurvedica.

Ridurre gli spuntini, nutrirsi in modo più equilibrato, prediligere alimenti coerenti con la propria costituzione ayurvedica, ti permetteranno non solo di avere un fisico sano, ma anche di provare un senso di benessere generale.

Immagine di Andrea Miserocchi
Andrea Miserocchi

Fondatore del brand Ayurway. Da più di 25 anni lavora nell’ambito dell’estetica professionale: nasce così la sua passione per l’Ayurveda che matura attraverso studi, seminari e viaggi in India.

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