Come valutare la costituzione della cliente al primo incontro?

Osservare, ascoltare, scegliere: i primi passaggi

Al primo appuntamento con la cliente, le domande e l’osservazione servono a raccogliere le informazioni essenziali per calibrare il trattamento e l’eventuale percorso. L’operatrice osserva prima di toccare: la struttura corporea, il tipo di pelle, la temperatura al tatto, la presenza di secchezza o oleosita e tanti altri aspetti che danno indicazioni sui Dosha prevalenti nella costituzione. Per esempio: una pelle fredda, secca e ruvida orienta verso Vata; una pelle calda, sensibile e arrossata verso Pitta; una pelle fredda e umida verso Kapha.

Il secondo passaggio e’ l’ascolto. Domande mirate sulla routine quotidiana, sul sonno, sulle abitudini alimentari in relazione con la stagione in cui ci si trova, completano il quadro d’insieme e permettono di valutare eventuali squilibri specifici da trattare. Quello che serve è un’attenzione attiva e la capacità di collegare le varie caratteristiche secondo le indicazioni molto chiare che l’Ayurveda ci da. Si valutano la Prakriti, cioe la costituzione di base, e la Vikriti, lo squilibrio del momento.

Il terzo passaggio e’ la scelta operativa: quale olio, quale linea cosmetica ayurvedica, quale tecnica, quale frequenza. Questa decisione nasce direttamente dall’ anamnesi delle caratteristiche della persona e può cambiare durante il percorso in base ai risultati ottenuti e alle necessità specifiche che man mano si presentano.

Il modello completo e’ descritto nella pagina dei trattamenti ayurvedici, con i riferimenti ai Dosha e alle tecniche di valutazione.

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