L’acqua unita al sapone, sono ormai quotidianamente utilizzati per la nostra igiene. Sappiamo che, lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone, protegge dagli agenti patogeni provenienti dall’ambiente.
Sapone è il nome comune di quello che i chimici chiamano “anfifilico”, ossia una miscela di molecole che hanno un’estremità (la testa) attratta dall’acqua (idrofila) e l’altra (la coda) attratta dai grassi e respinta dall’acqua (idrofoba). Il sapone, si comporta con i virus, come con i grassi: in acqua, si attacca alle particelle grasse, le circonda e le allontana le une dalle altre. I virus, spiegano gli esperti, sono come sfere di grasso di dimensioni nanometriche, che il sapone annienta: un’estremità della molecola di sapone (quella attratta dal grasso e respinta dall’acqua) si fa strada nello strato di grasso delle proteine del virus e dato che i legami chimici che tengono unito il virus non sono poi così forti, questa infiltrazione è sufficiente per disintegrarlo. Tutto questo processo necessita di almeno 20/30 secondi, perché la nostra pelle non è liscia, e bisogna dare tempo al sapone di penetrare in tutte le piccole pieghe e demolire i virus che si nascondono al loro interno.
La pelle delle nostre mani.
Possiamo definire le mani, come una delle parti più in movimento del nostro corpo: mangiamo, lavoriamo, tocchiamo, con le mani ci relazioniamo con l’ambiente e con gli altri. In Ayurveda, dove ogni aspetto fisiologico fa parte del “sistema” corpo secondo la visione olistica, il senso del Tatto è collegato all’elemento Aria, di cui l’organo sensoriale è rappresentato dalla pelle e l’organo d’azione è rappresentato dalle mani. La pelle delle mani ha una particolare sensibilità, esse sono preposte alle varie azioni: del dare, del ricevere e del trattenere. Esse sono insieme al viso la parte del corpo più esposta all’ambiente esterno, almeno nella nostra società, e rappresentano anche un’espressione fisica, mentale ed emotiva di chi siamo e di come ci relazioniamo con ciò che è esterno da noi.
Non è difficile comprendere quindi che la pelle delle mani può facilmente alterarsi, entrando in contatto con fattori chimici o fisici, così come può essere soggetta a modificazioni dovute a squilibri fisiologici; la pelle secca è già la manifestazione di un film idrolipidico alterato.
Il film idrolipidico è una naturale protezione della pelle, composta da una parte idrofila (NMF) e da una frazione liposolubile composta da sebo (95%) e da lipidi epidermici. Nella sua composizione rientrano anche i grassi prodotti dalla flora batterica della pelle stessa e quelli presenti nella composizione dei detergenti e dei prodotti cosmetici che si utilizzano.
Il freddo, l’eccessiva esposizione al sole, detergenti troppo aggressivi contenenti componenti ad azione tensioattiva, sostanze chimiche irritanti, detersione eccessiva, possono creare secchezza e disidratazione, togliendo così alla cute le sue naturali protezioni. È importante quindi, utilizzare creme idratanti e nutrienti che proteggano e riparino ma risulta ancora più importante utilizzare saponi delicati, non contenenti sostanze irritanti che deteriorano la barriera cutanea.
Nel mondo occidentale, il sapone per come lo conosciamo ora, è giunto circa nel XVII secolo, ma in Oriente, nel mondo arabo e indiano, questa tradizione è molto precedente. Nello specifico, il sapone Ayurvedico, riveste un ruolo di eccellenza naturale nell’ambito della detersione.
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Il sapone Ayurvedico: un alleato prezioso per l’igiene della pelle.
Il Sapone Ayurvedico Ayurway è un prodotto autenticamente naturale, che impiega ingredienti vegetali in alta concentrazione e viene lavorato a mano secondo procedimenti tradizionali unici, codificati dall’Ayurveda. È ottenuto da autentico Olio Ayurvedico, a base di piante officinali lavorate in puro olio di cocco, solidificato attraverso il processo di saponificazione. Particolarmente indicato per rispettare la pelle e i suoi processi di rigenerazione. Non contiene nessun profumo di sintesi, le piacevoli fragranze che lo caratterizzano derivano da oli essenziali estratti in corrente di vapore. I saponi Ayurway sono prodotti con piante officinali raccolte in zone incontaminate del Kerala o coltivate biologicamente senza l’uso di pesticidi o fertilizzanti chimici, olio di cocco ottenuto per spremitura ed essenze vegetali estratte da piante fresche. La particolare lavorazione fa sì che ogni sapone da 100 gr, contenga ben 20 gr. di piante officinali.
Concepiti e sperimentati per essere efficaci nel riequilibrare progressivamente ed in maniera ottimale le naturali condizioni della pelle, i saponi Ayurway sono potenti alleati per tutti coloro che desiderano detergersi in maniera naturale e sono perfetti per le pelli che presentano disturbi o sensibilità e/o che non tollerano i normali detergenti di uso comune.
Utilizza il sapone Ayurway bagnato, strofinandolo tra le mani, poi continua a strofinare delicatamente le mani tra loro, fino a che si formerà una crema bianca e soffice con cui potrai detergere mani, viso e corpo, ogni volta che vorrai, senza nessun timore per la tua pelle. Ideale per tutta la famiglia, può essere il tuo primo alleato di bellezza e benessere!


