Come introdurre l’Ayurveda nel tuo percorso estetico esistente?

Tre blocchi modulari per costruire un percorso che tenga insieme teoria e pratica

L’inserimento funziona bene se lo pensi per moduli dedicati, non come sostituzione della cosmetologia di base ma come integrazione progressiva all’interno del percorso formativo. Si parte dalla teoria: cinque elementi, Dosha, Prakriti (costituzione individuale della persona). Serve a dare alle allieve una chiave di lettura della persona prima ancora di toccare un olio.

Questo, di pari passo con gli aspetti tecnico applicativi: linee cosmetiche ayurvediche, logica d’uso stagionale, scelta del prodotto in funzione degli inestetismi e dei Dosha.

Si prosegue inserendo tutte le tecniche manuali ayurvediche, partendo da Abhyangam, di pari passo con l’avanzamento teorico e maggiormente specializzato con riferimento ai punti marma e all’utilizzo sempre più consapevole degli oli e delle polveri ayurvediche. Sono moduli pratici che le allieve possono portare subito in cabina durante i tirocini con un passaggio diretto dalla formazione alla pratica.

La sequenza conta: partire dalla pratica senza teoria genera operatrici che eseguono gesti senza capire il perché. Partire dalla teoria senza pratica produce nozioni che restano sulla carta mentre un percorso integrato rende l’apprendimento più chiaro e subito applicabile. Il percorso integrato tiene insieme le due dimensioni.

Per sviluppare con moduli coerenti il tuo percorso didattico, visita la pagina del sito Ayurway dove viene presentata la struttura formativa completa, utilizzabile come riferimento.

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