Che cos’è lo Shatavari e perché viene utilizzato nelle formulazioni ayurvediche?
Asparago indiano dalle cento radici e la sua azione sulla pelle
Lo Shatavari, nome botanico Asparagus Racemosus, è conosciuto come asparago indiano. Il suo nome sanscrito significa letteralmente le cento radici, a indicare la struttura della pianta, che è una perenne con una massa di succose radici utilizzate nella tradizione ayurvedica.
Sul piano topico lo Shatavari ha un’azione antinfiammatoria, rinfrescante, nutriente, lenitiva e idratante. Per questo viene spesso inserito anche nelle formulazioni dedicate alle pelli più delicate dove servono qualità calmanti senza aggravare il calore già presente nei tessuti.
Sul piano dei Dosha, lo Shatavari riduce Vata e Pitta. Le sue caratteristiche tradizionalmente considerate nutrienti e delicate lo posizionano come ingrediente ideale per pelli secche, disidratate e sensibili, dove la componente Vata o Pitta è dominante.
Come sempre, la pianta indica un profilo di qualità: l’effetto concreto dipende dalla formulazione del prodotto finito.
Trovi le formulazioni nella pagina degli oli ayurvedici.