Udvartanam e Pindasweda: che differenza c’e’ tra i due?

Polveri dirette sulla pelle o chiuse nei potali: cosa cambia

Entrambe utilizzano erbe ayurvediche polverizzate, ma le due tecniche di lavoro sul corpo sono molto diverse, e in parte sono diversi anche i risultati. Udvartanam e’ una tecnica con cui l’intero corpo viene massaggiato con polveri di piante essiccate e polverizzate. L’azione e’ diretta sulla pelle, con un effetto stimolante, di calore e sfregamento che depura i tessuti lasciandoli sgonfi e tonici mentre la pelle rimane liscia e luminosa.

Pindasweda funziona diversamente: le polveri vengono chiuse in fagottini di tela, i potali, che si scaldano e si applicano sul corpo picchiettando e strisciando secondo direzioni specifiche. L’olio ayurvedico accompagna il trattamento e il calore dei potali penetra nei tessuti in modo graduale. L’attività di questo trattamento è stimolante e drenante, decontratturante a livello muscolare e depurativa e tonificante per tessuti e pelle.

Sul piano formativo, i due trattamenti si studiano insieme nel percorso Ayurveda Sarira, a livello avanzato. Non sono intercambiabili: la scelta dipende dalla costituzione della persona e dagli squilibri presenti in quel momento. Lepa, il terzo trattamento del modulo, aggiunge il cataplasma di erbe applicato in zone specifiche, con particolare effetto depurativo, drenente e rinfrescante, e che può essere abbinato a qualunque tipo trattamento, in base alle specifiche necessità della persona.

La scheda completa dei percorsi avanzati e’ sulla pagina dei trattamenti ayurvedici.

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