Avete mai sentito parlare di Massaggio Ayurvedico a quattro mani?
Si definisce Abhyangam l’applicazione di Olio Ayurvedico, Taila, sulla pelle, attraverso specifiche manualità. Questa tecnica antica, originaria del Kerala, segue con diverse modalità le Nadi* del corpo e attraverso la loro stimolazione, porta beneficio e riequilibrio a tutti i sistemi fisiologici.
Nella tradizione ayurvedica, il massaggio riveste un ruolo essenziale, esso viene descritto negli antichi testi come una delle più antiche pratiche di guarigione.
Tradizionalmente, l’Abhyangam può essere eseguito anche da due operatori, che lavorano al contempo la parte sinistra e la parte destra del corpo del ricevente, stimolando nel mentre, entrambi gli emisferi cerebrali.
Questa pratica, risulta molto piacevole e ancor più efficace. Gli operatori lavorano in sincronicità perfetta e colui che riceve il massaggio percepisce un unico movimento che come un’onda, lo avvolge e lo attraversa.
Dopo poco egli non sente più due operatori, ma un unico movimento dolce e armonico in cui viene cullato, come se fosse tra le braccia amorevoli di una madre premurosa.
Tale sincronicità tra gli operatori si ottiene attraverso la concentrazione e la pratica. Ciascuno esprime un ruolo specifico: chi conduce e quindi determina il ritmo e i cambi di manualità, e chi segue, creando così un movimento all’unisono, in cui ciascuno diventa parte di una magnifica danza.
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Questa particolarissima arte del massaggio, crea armonia e benessere non solo in chi lo riceve ma anche in chi lo pratica: l’utilizzo dei “Taila”, i movimenti sincronici e la particolare disposizione d’animo con cui ci si presta ad eseguire l’Abhyangam, creerà armonia e serenità anche a chi lo esegue.


