Il massaggio miofasciale è una tecnica manuale che agisce in profondità sulle fasce muscolari e sul tessuto connettivo.
Attraverso particolari pressioni e manipolazioni, si prefigge lo scopo di riportare un adeguato livello di scorrimento e tonicità dei muscoli e della fascia connettiva che li avvolge.
È un tipo di manualità molto utilizzata per agire sulle contratture muscolari, e quindi per conferire uno stato di benessere generale all’organismo.
Se sei alla ricerca di un lavoro profondo sul corpo che ti permetta di agire in profondità sul sistema muscolare e sulle contratture che ne limitano la mobilità, questa tipologia di massaggio è sicuramente molto adatta.
Ma, siamo davvero sicuri che sia l’unico modo?
Oggi le nostre estetiste non devono più chiedersi che trattamenti offrire per distinguersi, perché con il progetto Ayurway hanno trovato la soluzione perfetta! Grazie al connubio di formazione e cosmetici naturali per estetiste, hanno imparato a fornire delle consulenze mirate e professionali.
Vuoi sapere come hanno fatto? Scoprilo leggendo questo articolo!
Massaggio miofasciale per clienti soddisfatte? Ecco la verità

Massaggio miofasciale: come funziona
Il massaggio miofasciale lavora fra un muscolo e l’altro e quindi, come suggerisce il termine, sulle fasce che li rivestono.
Si tratta di una tecnica per la quale chi la pratica deve avere una profonda conoscenza dell’anatomia, proprio perché interessa il sistema miofasciale, il quale sostiene e avvolge i nostri organi interni, i muscoli e le ossa.
In più, ricopre un ruolo attivo nel metabolismo e nel benessere generale del corpo.
Com’è facile dedurre, uno dei principali obiettivi di questo massaggio è allentare e sciogliere le tensioni muscolari, così da conferirgli maggiore elasticità.
Adatto quindi per chi soffre di contratture muscolari, può essere un’ottima tecnica per gli sportivi.
Ma non è tutto.
La respirazione è un aspetto basilare in molte tipologie di massaggio, compreso anche quello miofasciale perché, nel caso di contratture molto profonde, il ritmo del respiro della cliente in sinergia con il lavoro dell’operatore agevola la decontrazione muscolare.
Se ti stai chiedendo come funziona, adesso lo vediamo immediatamente.
Per praticare questa tipologia di massaggio si utilizzano mani, nocche, avambracci e gomiti in base alla zona e alla tipologia di problematica da trattare. Per far riacquistare al corpo la sua naturale elasticità, l’operatore può decidere di applicare anche frizioni, trazioni, compressioni e allungamenti dolci.
Non c’è dubbio che accanto agli indiscutibili benefici per il cliente ci siano da valutare alcune criticità per l’operatore: le manualità utilizzate richiedono forza, e coinvolgono in modo importante le articolazioni e i tendini degli arti superiori, creando nell’immediato una certa stanchezza e, nel tempo, anche usura (infiammazione del tunnel carpale, epicondilite, cisti sinoviali, ecc.)
Quindi, torniamo alla domanda iniziale di questo articolo: esiste un’alternativa?
La risposta è sì.
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Le pratiche ayurvediche: riequilibrio di tutti gli aspetti del sistema corpo-mente
Com’è ormai risaputo, l’Ayurveda è una scienza olistica che si occupa di tutto ciò che riguarda il mantenimento del buono stato di salute di ciascuno, in base alle proprie caratteristiche.
E lo fa in molti modi, tra cui, l’utilizzo di tecniche manuali accompagnate a oli ayurvedici e polveri di erbe.
Nell’insieme delle tecniche e delle sostanze utilizzate, ne esistono alcune specifiche per il trattamento delle sintomatologie dolorose dell’apparato muscolare e osteoarticolare.
Aspetta, in che senso?
Parliamo di rimedi che fanno riferimento a pratiche antiche utilizzate, per esempio, per riparare i danni riportati dai guerrieri in battaglia.
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Queste tipologie di lavoro sul corpo agiscono attraverso l’azione combinata di manualità e sostanze specifiche, agendo in profondità attraverso punti nevralgici/energetici presenti in ognuno di noi: i cosiddetti punti marma.
Grazie a tutto questo, l’Ayurveda ci fornisce diverse tipologie di lavoro sul corpo particolarmente efficaci e, soprattutto, senza effetti collaterali per gli operatori che le eseguono.
Partiamo sempre dal presupposto che ogni individuo è unico nel suo genere, per cui anche il massaggio e le sostanze utilizzate lo saranno di conseguenza.
Per capire meglio di cosa si tratta, ho deciso di riassumere le principali tecniche ayurvediche in una tabella:
| Abhyanga | si esegue su tutto il corpo con manualità dolci e ritmate per un riequilibrio generale dell’organismo |
| Tandabhyanga | interessa la schiena agendo sull’apparato muscolare, osteoarticolare e neurovegetativo |
| Padabhyanga | specifico per piedi e gambe (fino al ginocchio), agisce su tutti i punti riflessi riguardanti l’organismo |
| Sarvanga Mardana | massaggio profondo su tutto il corpo, rigenera e depura i tessuti |
| Udhara Mardana | interessa la zona addominale, agendo sul metabolismo, sulle funzioni intestinali e sulla depurazione |
| Udvartana | si utilizzano polveri di erbe per agire efficacemente su accumuli e stasi |
| Pindasweda | si esegue mediante l’uso di fagotti riscaldati, pieni di polveri di erbe per agire in profondità su tensioni muscolari e accumuli di adipe/cellulite |
Tutti i trattamenti ayurvedici mirano a stimolare le energie vitali, depurare e nutrire l’organismo, riequilibrandolo.
La scienza ayurvedica ricerca il benessere dell’individuo sotto ogni aspetto, e lo fa attraverso un approccio olistico (visione d’insieme).
L’applicazione degli oli ayurvedici specifici (lavorati secondo tradizione) attraverso le varie tecniche di massaggio serve a ristabilire un sano metabolismo dei tessuti, eliminando le tossine (in Ayurveda sono chiamate ama) e promuovendo un profondo stato di benessere.
Aspetta, dici sul serio?
Assolutamente sì. Il trattamento ayurvedico aiuta anche a ristabilire il flusso delle energie vitali, che viene sintetizzato nel concetto di riequilibrio dei Dosha o biotipo costituzionale. Secondo questa teoria, ogni individuo è un’unione unica e irripetibile dei tre biotipi (Vata, Pitta e Kapha), e questo porta a una individuale tendenza a sviluppare disturbi e inestetismi.
Per esempio, il massaggio per Kapha agisce per ridurre stasi e accumuli (liquidi, cellulite, adipe) su quei soggetti che presentano questo Dosha in squilibrio.
A questo punto, avrai compreso che i benefici sono innumerevoli, ma ciò non sarebbe possibile senza una linea cosmetica per estetiste adatta all’unicità di ogni cliente.
Se quindi sei arrivata a un punto della tua carriera in cui vuoi distinguerti e offrire trattamenti che valorizzano le frequentatrici del tuo centro, è arrivato il momento di conoscere il progetto Ayurway.

Con Ayurway imparerai l’arte del trattamento ayurvedico e renderai speciale ogni tua cliente
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Attraverso i nostri seminari, imparerai a definire gli inestetismi in base ai concetti olistici dell’Ayurveda e potrai fornire delle vere e proprie consulenze personalizzate proponendo a ciascuna cliente percorsi di trattamento e beauty routine grazie ai nostri cosmetici ayurvedici professionali.
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Crediamo nella professionalità e nella collaborazione leale con le nostre partner (provare per credere!) e per questo non effettuiamo vendite online.
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Conclusioni
In questo articolo ti ho spiegato cosa s’intende per massaggio miofasciale, come funziona e per cosa è adatto.
Ma se vuoi approfondire un lavoro completo che ti permetta di fare la differenza vieni a scoprire le nostre linee cosmetiche per centri estetici che già tante tue colleghe hanno scelto.
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