Quante piante ayurvediche bisogna conoscere per iniziare?
Un numero limitato di ingredienti ricorrenti permette già di comprendere gran parte delle formulazioni utilizzate nella pratica.
Non serve conoscerne centinaia per iniziare. I testi classici ne citano seicento, ma per lavorare in cabina con competenza bastano quelle presenti nelle formulazioni che usi quotidianamente. Il numero esatto dipende dalle linee con cui lavori, ma un numero limitato di ingredienti ricorrenti permette già di comprendere gran parte delle formulazioni utilizzate nella pratica.
Le piante da conoscere per prime sono quelle che ricorrono nelle ricette per i tre Dosha. Per Kapha: zenzero, pepe lungo, pepe nero e cannella, che hanno qualità pungenti e stimolanti. Per Pitta: Neem, con energia raffreddante e azione lenitiva, e Shatavari, rinfrescante e idratante. Per tutti e tre i Dosha: Triphala, composta da Amalaki, Bibitaki e Haritaki, con proprietà ringiovanenti e antiossidanti.
Non è necessario memorizzare ogni proprietà della pianta: è necessario capire che tipo di qualità porta nella formula. Lo stesso ingrediente può assumere un significato diverso a seconda della sinegia in cui viene utilizzata.
L’approfondimento avviene nel tempo, con la pratica e con i moduli formativi successivi. Il percorso è progressivo.
Trovi la panoramica nella pagina degli oli ayurvedici.