La parola scrub, deriva da “to scrub“, che significa strofinare; il termine ormai di uso comune descrive l’azione che permette di eliminare le cellule morte attraverso l’utilizzo di prodotti granulari, che sfregati sulla pelle, svolgono questa funzione.
Ma la pelle, ha davvero bisogno di questa attività? E soprattutto, come e quando?
In Ayurveda il termine con cui comunemente viene definita la pelle è Twacha: ciò che copre il corpo. La pelle è l’organo più grande che abbiamo e come tale va trattata con cura e rispetto. l’Ayurveda ha sempre prestato un’attenzione particolare alla pelle, di cui nel Charaka Samhita descrive dettagliatamente la sua formazione a livello fetale per effetto dei Dosha. Nel Sushruta Samhita, invece, troviamo le specifiche riguardanti la struttura biochimica della pelle. La citazione: “il corpo intero è fatto di sostanze untuose e tutta la vita dipende da esse”. Sushruta Samhita (VI sec.a.C.) spiega chiaramente come i lipidi siano il principale costituente strutturale dell’intero organismo; a tal riguardo, l’Ayurveda definisce in maniera approfondita l’importanza dell’uso dei *Taila-Oli Ayurvedici e di quanto siano uno strumento potente nel mantenimento della salute e dell’equilibrio psicofisico. La conoscenza anatomica della pelle è così profonda in Ayurveda da essere in grado di determinare i tempi di assorbimento degli Oli Ayurvedici (Taila), attraverso i suoi diversi strati. Le funzioni della pelle sono molteplici e fondamentali per il nostro benessere e la nostra vita. Ecco il motivo di questo preambolo prima di parlare di scrub!
Lo scrub, in generale, ha una composizione che permette, attraverso la sua applicazione e il massaggio sul tessuto, di rimuovere lo strato più superficiale dell’epidermide, svolgendo così, un’esfoliazione meccanica. Sappiamo che l’epidermide è composta da cinque strati: Basale, Spinoso, Granuloso, Lucido e Corneo. Lo scrub agisce su quest’ultimo e la sua funzione è quella di accelerarne il rinnovamento. In questo modo si rimuovono le impurità e le cellule morte depositate in superficie, stimolando i meccanismi di turn over e rigenerazione cellulare. Lo scrub, prepara anche la pelle a ricevere le sostanze nutrienti, idratanti e/o specificatamente funzionali per il tipo di pelle trattata. Lo scrub non è da confondere con il peeling: il quale, svolge l’esfoliazione attraverso sostanze chimiche e fisiche combinate. Esso permette un ricambio cellulare più veloce e un assottigliamento della grana della pelle. Per questi motivi non è adatto alle pelli sensibili o sottili e deve essere praticato raramente, per evitare danni alla barriera cornea e al film idrolipidico che protegge la cute. L’utilizzo dello scrub deve essere quindi equilibrato, esso non deve essere agressivo, né fastidioso per chi lo riceve, non deve creare rossori o segni né sul viso, né sul corpo. Non va effettuato troppo frequentemente e deve tenere sempre conto della tipologia e dell’età della pelle. In generale, 1-2 volte al mese può essere sufficiente sia per il viso che per il corpo. Lo scrub non va massaggiato con troppa energia, questo creerebbe un arrossamento della cute momentaneo, che però ripetuto nel tempo potrebbe creare fenomeni di sensibilizzazione.
Nel caso di pelle secca, disidratata, fragile o con couperose, sarebbe opportuno evitare questo tipo di trattamento. Le pelli appena elencate necessitano di essere nutrite e normalizzate, non ulteriormente asciugate, pertanto nel caso si decida di proporre uno scrub, in Istituto o a casa, bisogna eseguirlo con molta delicatezza, sporadicamente ed avendo cura di nutrire il tessuto immediatamente dopo. Lo scrub non deve essere effettuato nemmeno in presenza di fenomeni infiammatori come: acne attiva, herpes, rosacea, etc. Lo scrub deve essere praticato quando vogliamo rimuovere impurità e/o cellule devitalizzate che si accumulano come nel caso di un’eccessiva abbronzatura, o all’inizio di un ciclo di trattamenti, per rendere la pelle più ricettiva alle sostanze che verranno applicate, oppure su una pelle molto spenta e spessa che ha necessità di essere stimolata e rivitalizzata. Quindi: scrub sì! ma solo quando è necessario e con prodotti estremamente delicati. Esfoliare la pelle non è un gioco, essa svolge importanti funzioni di ricambio e riparazione cellulare, ogni pelle va trattata in base alle sue esigenze e uno scrub che si rispetti deve essere delicato affinché non si crei alcun danno all’epidermide e al film idrolipidico che protegge la nostra amata pelle!
I nostri scrub: Viso Delicato e Corpo Levigante, sono stati formulati con sostanze vegetali, tenendo conto dei principi dell’Ayurveda, della sua visione olistica dell’individuo e della necessità di avere un prodotto funzionale ma che rispetti i tessuti. Eliminare le cellule devitalizzate dello strato corneo non necessita di un prodotto che crei uno sfregamento eccessivo, che nel tempo può arrecare solo danni ma di un prodotto “responsabile” e capace di svolgere ampiamente le sue funzioni, mantenendo integrità e benessere dei tessuti. Provare per credere!
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