Come spiegare la costituzione Pitta?
Dalle cratteristiche del dosha Pitta alla pratica del trattamento evitando stereotipi
Il rischio piu’ comune e’ ridurre Pitta a “la persona arrabbiata con la pelle rossa”. E’ una semplificazione che perde la ricchezza del profilo. In aula parti dalla funzione: Pitta e’ l’energia della trasformazione. Governa il metabolismo, la digestione, la produzione di energia. Quando e’ in equilibrio conferisce determinazione, acutezza mentale, buona tonificazione muscolare, ottima capacità di digestione e incarnato luminoso.
Poi puoi spiegare alla cliente, con maggior precisone, qualinsono le sue manifetazioni cutanee: pelle calda, sensibile, sottile, con tendenza alla couperose e alla fragilita’ capillare. Spiega che la reattivita’ non e’ un difetto ma una caratteristica costituzionale che va gestita, non combattuta.
Il passaggio dalla teoria alla pratica rende il tutto concreto: spiega alle clienti come cambia la scelta dell’olio e dei trattamenti quando lavori su Pitta rispetto agli altri Dosha. La scelta tra un olio con qualità riscaldanti e uno con qualità rinfrescanti ti permette di lavorare in modo prexiso e personalizzato sulle caratteristiche delle tue clienti.
Per approfondire i trattamenti per il dosha Pitta, trovi i contenuti nella pagina del sito dei trattamenti ayurvedici.