Perché una cliente con Kapha prevalente richiede più continuità nei trattamenti?
Cosa rende Kapha più lento a rispondere rispetto agli altri Dosha
Kapha ha caratteristiche che richiedono costanza e gradualità nel tempo, ma ha una caratteristica che lo rende maggiormente impegnativo: la sua natura stabile porta i cambiamenti a manifestarsi in modo più progressivo. Quando li noti sulla pelle e nei tessuti, la condizione è spesso presente già da un po’ il che richiede un percorso più continuativo rispetto a Vata o Pitta.
Vata è il più veloce a cambiare, ma anche il più reattivo ai trattamenti: attraverso calore, nutrimento e regolarità puoi vedere cambiamenti in tempi brevi. Pitta risponde bene a interventi rinfrescanti e calmanti, con risultati visibili in tempi medi sulla pelle.
Kapha tende a mantenere più a lungo le proprie caratteristiche. La sua natura, favorisce stabilità e continuità, quando è un dosha prevalente nella costituzione della persona, queste caratteristiche si manifestano anche negli squilibri che lo riguardano. Per questo i trattamenti richiedono, manualità più attivanti, oli con qualità stimolanti e riscaldanti, e soprattutto costanza nel tempo.
Il principio che regge tutto è semplice: il simile aumenta il simile, gli opposti si bilanciano. Lo trovi spiegato nella pagina dei trattamenti ayurvedici, con il dettaglio su ciascun Dosha.