Come si comporta il Pitta nelle transizioni stagionali?

Perche’ il calore estivo non si disperde subito e la pelle resta reattiva

Il cambio di stagione dalla primavera all’estate per Pitta è il momento piùcritico. Il calore inizia ad accumularsi nel corpo prima ancora che le temperature esterne diventino eccessive e la pelle Pitta reagisce con arrossamenti precoci e sensibilita’ aumentata.

Nel passaggio dall’estate all’autunno il calore accumulato durante i mesi caldi non si disperde subito. La pelle puo’ restare reattiva e irritabile anche quando le temperature scendono un po’. E’ un fenomeno che in Ayurveda si chiama aggravamento residuo: Pitta si e’ accumulato in estate e si manifesta con ritardo all’inizio dell’autunno.

Per te in cabina questo significa che i trattamenti rinfrescanti per Pitta non vanno interrotti di colpo a settembre. Il passaggio verso oli piu’ nutrienti deve essere graduale, seguendo la risposta effettiva della pelle, non il calendario. La cliente Pitta ha bisogno di tempo per scaricare il calore accumulato.

Trovi le indicazioni sulla gestione stagionale dei Dosha nella pagina del sito dei trattamenti ayurvedici.

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