Quali sono le piante ayurvediche più utilizzate nella cosmesi Ayurvedica?

Da Amalaki a Trikatu, le piante che ricorrono di più nella cosmesi

Le piante ayurvediche più citate nella cosmesi e nei trattamenti sono quelle che i testi classici hanno catalogato per le loro qualità specifiche sui Dosha. Nei principali testi ayurvedici, gli antichi saggi citano seicento diversi tipi di piante medicinali, ma alcune ricorrono con una frequenza che le rende particolarmente ricorrenti nelle formulazioni e nella tradizione Ayurvedica.

L’Amalaki, conosciuta come Amla o uva spina indiana, è tra le più presenti: le sue proprietà sono definite dall’Ayurveda Rasayana, cioè ringiovanenti, perchè depura i tessuti. Il Neem, nativo dell’India e della Birmania, è chiamato la farmacia del villaggio per la varietà dei suoi usi. Ha qualità rinfrescanti e deurative, per questo viene spesso impiegato nelle formulazioni dedicate a specifiche caratteristiche costituzionali.

Lo Shatavari, o asparago indiano, il cui nome significa le cento radici, ha un’azione topica rinfrescante, nutriente, lenitiva e idratante. Il Trikatu, composto da pepe nero, zenzero e pepe lungo, è una formulazione stimolante, molto equilibrata, che lavora sul metabolismo cellulare dei tessuti.

Ogni pianta veicola qualità specifiche, ma l’effetto complessivo è il risultato della sinergia tra le diverse piante che vengono lavorate insieme secondo tradizione.

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