Creare una newsletter che arrivi a destinazione e desti l’interesse del proprio pubblico è più facile a dirsi che a farsi.
Infatti, mi è già capitato di vedere diverse volenterose estetiste non riuscire nell’intento per un semplice motivo: mancanza di strategia.
Ecco perché ho deciso di approfondire con te un aspetto fondamentale: le basi per creare una mailing list completa e ordinata e contenuti efficaci e adatti al tuo pubblico.
Vediamo insieme come fare.
Newsletter per centro estetico: le cose da sapere per partire con il piede giusto

Per prima cosa valuta se hai realmente bisogno di una newsletter via e-mail
Parliamoci chiaro: se una newsletter via e-mail non è adatta al tuo tipo di marketing, non dovresti perdere tempo a lavorarci.
Per capire se realmente ne vale la pena, il mio consiglio è di fare prima qualche ricerca. Nel settore dell’estetica, ci sono newsletter di successo a cui le persone si iscrivono volentieri? Cosa contengono? Con le risorse che hai a disposizione – budget, tempo e supporto interno – potresti avere successo?
Fatto questo, il passo successivo è riesaminare gli obiettivi che speri di raggiungere.
Vorresti aumentare il numero di clienti? Fidelizzarle? Incrementare le vendite?
Se ritieni che la tua nicchia non sia realmente interessata alle newsletter via e-mail, o se i tuoi obiettivi non sono in linea con quello che una newsletter potrebbe realizzare, il tuo tempo potrebbe essere speso meglio per creare qualcos’altro, per esempio la redazione contenuti per il tuo blog (se hai un sito web).
Ok, supponiamo che adesso tu abbia le idee più chiare e abbia deciso di creare una newsletter.
E poi?
Leggi anche: Questionario di soddisfazione del cliente: uno strumento importante che dovresti sfruttare anche tu
1. Inizia dalla cosa più importante: i dati
Prima di pensare al ‘come’ inviare una newsletter, è necessario pensare al ‘chi’, ovvero alle persone con cui si desidera comunicare via e-mail.
Per inviare le newsletter più pertinenti e in grado di generare il maggior numero di entrate, è necessario disporre di un database il più valido possibile.
Cioè?
Indipendentemente da dove si trovino i tuoi indirizzi e-mail, è una buona idea digitalizzarli e consolidarli tutti in un unico database pulito e ben organizzato prima di provare a inviare newsletter ai contatti in esso contenuti.
Strumenti come Excel o Google Sheets consentono di farlo facilmente: basta creare un nuovo foglio di calcolo e inserirvi gli indirizzi e-mail.
Successivamente, assicurati che il database sia segmentato nel miglior modo possibile, il che significa inserire nel foglio di calcolo un campo (colonna) da utilizzare per classificare le persone come:
- contatti;
- clienti esistenti;
- clienti passati;
- ecc.
Il grado di segmentazione di questo processo dipende da te: potresti, ad esempio, segmentare la tua mailing list in modo esaustivo, memorizzando informazioni dettagliate sugli acquisti di prodotti, sulle date di iscrizione, sui dati demografici ecc.
Oppure, puoi decidere di mantenere le cose semplici e accontentarti di un semplice elenco di indirizzi e-mail e tipi di lead (contatti).
In definitiva, l’approccio giusto dipenderà esclusivamente dai tuoi obiettivi.
In ogni caso, l’obiettivo di base dell’esercizio è ordinare tutti i dati, in modo da essere in grado di inviare il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto.
Una volta terminata la preparazione del database, dovresti avere un foglio di calcolo che contiene tutti i dati puliti e segmentati in un unico posto.
Ecco, questa è la tua mailing list, che ora può essere caricata su un’applicazione di e-mail marketing (ne parleremo tra poco).
Ma prima di andare avanti…
Ricorda: hai sempre bisogno dell’autorizzazione per inviare messaggi di posta elettronica.
Tieni presente che è sempre necessario il permesso dei tuoi contatti per inviare loro delle e-mail.
Quando compili la mailing list, tieni conto delle leggi locali sulla protezione dei dati e includi solo persone che hanno dato il loro consenso a ricevere le tue comunicazioni.
Questo è particolarmente importante nell’era del GDPR (Regolamento Europeo sulla Privacy).
2. Dai alle lettrici quello di cui non sapevano di aver bisogno
La casella di posta elettronica è uno spazio sacro.
È una linea diretta con la vita del tuo pubblico e delle potenziali clienti, quindi qualsiasi cosa invii deve essere della massima qualità.
Certo, creare una newsletter priva di errori grammaticali e di link non funzionanti è importante. Ma è altrettanto essenziale fornire alle lettrici informazioni utili e attuabili.
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Di quali parlo?
Bonus o approfondimenti su qualcosa di cui non sapevano di aver bisogno.
L’obiettivo è costruire un rapporto con i tuoi contatti con contenuti di valore.

3. Progetta per i dispositivi mobili e dai priorità all’accessibilità
Il design della tua newsletter è molto importante per una serie di motivi e, pur dovendo adattarsi all’aspetto generale della tua identità professionale, è importante che la funzionalità sia sempre in primo piano.
Un layout chiaro e semplice permette di trovare rapidamente i contenuti che vengono cercati, mentre le call-to-action (chiamate all’azione) devono essere visibili e facili da trovare, in modo che le lettrici che vogliono impegnarsi ulteriormente possano farlo senza ostacoli.
È importante anche pensare all’accessibilità, in modo che tutti gli iscritti possano leggere la newsletter.
Assicurati che le dimensioni del testo siano sufficientemente grandi da essere leggibili e che i colori utilizzati nel design garantiscano un contrasto adeguato.
Infine, è davvero utile progettare newsletter mobile-friendly. 📲
Cioè?
Il 75% delle persone preferisce il telefono per controllare le e-mail, quindi è essenziale assicurarsi che la newsletter venga visualizzata bene sui dispositivi mobili.
Ma mantenendo le cose semplici, in grassetto e facili da leggere come suggerito sopra, avrai già fatto la maggior parte del lavoro.
4. Incoraggia la comunicazione e chiedi un feedback
Per creare una newsletter efficace, il mio consiglio è di iniziare una conversazione.
Cosa significa?
Lascia che ti rispondano via e-mail. Fai domande. Scopri quante più informazioni possibili sulle tue lettrici. Cosa vogliono da te?
Non solo si sentiranno come se stessi parlando direttamente con loro, ma il loro feedback sarà prezioso per la tua attività.
5. I test A/B sono essenziali per migliorare le tue KPI
Ogni lista di iscritti è diversa: il modo in cui i destinatari di una newsletter rispondono a diversi tipi di oggetto può variare notevolmente.
Mi spiego meglio.
È facile trovare online un’intera collezione di trucchi rapidi per migliorare le KPI (Key Performance Indicator), ma non saprai mai se stanno funzionando, a meno che non utilizzi il test A/B.
Vediamo insieme come funziona.
L’A/B testing (talvolta chiamato split testing) consiste nell’invio di due versioni diverse di un’e-mail e nel confronto delle loro prestazioni.
Per esempio, potresti provare due diverse righe di oggetto per vedere quale ottiene il maggior numero di aperture o utilizzare due diverse CTA (chiamate all’azione) per vedere quali portano il maggior numero di utenti al sito web.
In base alla piattaforma di e-mail marketing che scegli, dovresti essere in grado di adattare i parametri di ogni test alle tue esigenze. Una volta terminato, l’opzione con il maggior numero di aperture o clic viene selezionata e inviata al resto della lista.
Una regola importante per i test A/B è assicurarsi sempre che venga testata una sola cosa alla volta. In questo modo i risultati ti daranno indicazioni affidabili sulle preferenze dei tuoi iscritti.
Un’ottima piattaforma che mi sento di consigliarti per poter testare ogni aspetto delle tue e-mail è eMailChef: perfettamente conforme al GDPR, è un software che ti permette di creare e-mail responsive professionali (anche se hai poca esperienza nell’e-mail marketing).
Leggi anche: 5 strategie (che funzionano) per fare marketing su Instagram nel 2022
Conclusioni
In questo articolo abbiamo visto come creare una newsletter efficace per raggiungere e fidelizzare più clienti.
Una volta chiariti gli obiettivi che vuoi raggiungere a chi rivolgerti e con quali contenuti, avrai la sicurezza di creare qualcosa di valore che aumenterà la tua credibilità e la tua visibilità.
Con l’augurio di esserti stato utile, a presto!


